tempio dei topi

Tempio dei Topi di Deshnoke: alla ricerca del topo bianco

Il Tempio dei Topi: il tuor dell’India di una coppia gay

Se una delle vostre domande riguardo il tour dell’India è: cosa ci sarà mai di così raccapricciante?

Durante il nostro tour dell’india del nord, a circa 30 km di Bikaner, troviamo il ridente paese di Deshnoke, si ridente ai topi, perché qui, nel tempio Karni Mata, questi esserini simpatici ( topi giganti 😀 😀 ) fanno da padroni… o quasi!

Arrivati, nel piazzale antistante il tempio troviamo una sfilza di bancarelle di paese, confetti, statuine, patatine.

Poi c’è il signore che fa la spremuta di canna di zucchero insieme alla mucca; lui da un lato inserisce nella macchina i gambi della pianta e lei dall’altro lato a leccare quello che ne esce; i due colleghi, insieme, pronti a produrre un prodotto squisito, per i fedeli che una volta usciti da pregare dal tempio compreranno per dissetarsi.

Di fianco a questa prelibatezza troviamo la zona dove lasciare le scarpe, al tempio si entra scalzi, come vuole la religione indiana.

I fedeli entrano proprio a piedi nudi, a noi turisti è concesso (per fortuna) entrare con i calzini, che una volta usciti saremo pronti a toglierci, chiuderli dentro una cassaforte armata, rivestirla di materiale non radioattivo e dargli fuoco, ma non per via dello sporco, giusto per provare un’esperienza nuova.  😀  😀  😀 

Battute a parte, adesso è il momento di entrare! Ci mettiamo in fila, passiamo da un fatiscente metal detector e via, appena si varca la soglia, subito un odore pungente ti arriva al naso, i canti del santone trasformano questo luogo e vieni catapultato in un altro mondo, il mondo dei ratti!

I topi si arrampicano ovunque, che passano come razzi in ogni direzione, e da ogni angolo, mentre i fedeli li accarezzano e ci parlano.

Questo è quello che si crede, ma a parte l’odore nauseabondo, la musica e i calzini che si appiccicano al pavimento il resto è più leggenda del tempio stesso.

Una volta entrati sulla destra troveremo una sorta di edificio industriale abbandonato e arrugginito, dove praticamente i topi stanno, alcuni sono anche in altre zone del tempio ma non aspettativi l’invasione. 

Nel tempio ci sono solo topi grigi e non sono presenti topi bianchi, ad eccezione di uno, ed’è proprio quello in cui sperano i tanti fedeli, di riuscire ad avvistare tra i tanti tipi grigi l’unico bianco.

L’ingresso è gratuito, viene chiesta un’offerta, anche se all’interno cartelli indicano quanto dover lasciare in base a video o foto che uno ha fatto.

Insomma, un luogo particolare, un tempio induista da vedere, vivere e dove immedesimarsi nei fedeli, che fermi, in piedi o accucciati, osservano imperterriti, con gli occhi pieni di speranza, che quel fortunato topolino bianco da avvistare faccia capolino e gli doni la fortuna tanto sperata, non sapendo che anche il bianco più candido, in mezzo a cotanta sporcizia potrà soltanto risultare di un colore grigio topo.

 

Facci sapere cosa ne pensi, qui sotto con un commento, non vediamo l’ora di risponderti!

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Giovanni di Ippo e Dixon

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