Ponte Carlo Praga

Ponte Carlo Praga: il famoso ponte ceco

Ponte Carlo Praga, uno dei più famosi ponti al mondo

Tutti avranno sentito almeno una volta nella vita parlare del Ponte Carlo di Praga, uno dei ponti più famosi al mondo che unisce la Città Vecchia al Piccolo Quartiere di Mala Strana.

Ogni anno è meta di migliaia di turisti, in qualsiasi stagione dell’anno, che non aspettano altro che attraversarlo per godere del panorama e dell’atmosfera mistica che lo ha reso famoso.


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Diventato nel tempo una delle principali attrazioni della capitale Ceca, insieme all’Orologio Astronomico, grazie anche alle leggende e storie che lo circondano.

Statue di Ponte Carlo

Quando visitare Ponte Carlo

Come già detto in precedenza il Ponte Carlo Praga è una delle attrazioni turistiche di Praga più importanti e conosciute sia dai turisti, che dagli artisti di strada, che vedono nel ponte un’ottima opportunità di lavoro, visto la moltitudine giornaliera di turisti.

Sicuramente il momento migliore per vedere Ponte Carlo è all’alba, quando i turisti sono ancora a dormire e la via non è piena di bancarelle e artisti. È davvero suggestivo, ma anche poco pratico come orario.

Se preferite un orario più comodo potete visitarlo al tramonto, ovviamente a quest’ora non sarete da soli, ma la vista e l’atmosfera vi ripagherà ugualmente, infatti a quest’ora troverete le luci accese sul ponte e tutti i monumenti illuminati e potrete vedere il castello in tutto il suo splendore!

Storia di Ponte Carlo

Inizialmente gli abitanti di Praga attraversavano il fiume Moldava attraverso delle semplici assi di legno legate tra di loro, solo successivamente divenne un ponte in legno, che ad ogni pioggia più forte, la Moldava con le sue inondazioni lo metteva in pericolo; quindi nel 1170, il re Vladislao II di Boemia fece costruire un ponte in pietra chiamato “Ponte di Giuditta” in onore alla sua seconda moglie Giuditta di Turingia, conosciuto anche come Ponte di Pietra o Ponte di Praga. Nel 1342, un’inondazione della Moldava distrusse anche questo ponte.

Nel 1357, a Praga era cambiato Re, ovvero Carlo IV di Boemia, che decise di far costruire un nuovo ponte. La sua costruzione durò ben 45 anni, infatti venne completato nel 1402. Il progetto del Ponte Carlo venne affidato all’architetto Petr Parler, lo stesso progettista della Chiesa di San Vito a Stare Mesto (Città vecchia) e del Castello di Praga.

Il ponte prese il nome attuale Ponte Carlo o Karluv Most, solo nel 1870.

Ponte Carlo Praga, curiosità e leggende

Curiosità sul Ponte Praga

Ci sono molte curiosità e leggende attorno al Ponte Carlo, chiamato anche Charles Bridge Praga, la prima è che molti lo chiamano Ponte San Carlo, senza un vero motivo, poiché Carlo IV, che lo fece costruire, non è mai stato fatto santo.

Il ponte è costruito con blocchi di pietra arenaria, è lungo 515,76 metri e largo 9,5 metri. È composto da 16 arcate di varie larghezze che vanno dai 16,62 ai 23,38 metri. Alle estremità del ponte sono presenti due torri, a est la Staromestska vez e a ovest la Malostranska vez.

Il Ponte Carlo di oggi ha superato moltissime alluvioni, tra cui quella del 2002 che è stata considerata la più distruttiva degli ultimi 500 anni.

Le lanterne ad olio presenti tutt’oggi e che sono la principale fonte di illuminazione del ponte Carlo, vennero aggiunte nel 1723.

Il ponte Carlo è solo pedonale, infatti solo fino al 1965 era consentito il transito alle auto, mentre per autobus e tram lo è stato solo fino alla seconda guerra mondiale.

La scalinata che conduce all’isola di Kampa venne edificata nel 1844 al posto di una vecchia scalinata risalente al 1785. Nel 1833, i marciapiedi usurati ai lati del ponte furono sostituiti da marciapiedi in lastre di ferro munite di incavi antiscivolo

Leggende

La prima leggenda che si narra su Ponte Carlo è dovuta al re. Si dice che fu lui stesso a posare la prima pietra ad un orario e giorno ben preciso: alle 5.31 del 9 Luglio 1357 (9/7/1357). La particolarità sta nel fatto che se mettiamo in ordine: anno, giorno, mese, ora, otteniamo 1-3-5-7-9-7-5-3-1, cioè un numero palindromo, ritenuto fortunato ai fini esoterici.

La seconda leggenda narra che il ponte sia così solido perchè durante la costruzione il re chiese aiuto ai paesi vicini di mandare uova fresche da aggiungere alla calce (solo i tuorli). Recenti studi hanno confermato che nella struttura ci sono elementi organici, ma non sappiamo se siano davvero i tuorli d’uovo! Gli abitanti di Velvary, tanta la paura che le uova potessero arrivare rotte, le mandarono sode, conquistando la simpatia del popolo. Questo impasto però si dice che non reggesse e che ogni mattina quello costruito il giorno prima era caduto. Cosi l’architetto decide di fare un patto con il diavolo, per la stabilità del ponte gli avrebbe dato in cambio l’anima del primo essere che avrebbe attraversato il ponte. Il diavolo accettò questo patto, ma l’architetto lo ingannò facendo passare sul ponte un gallo, il diavolo una volta scoperto l’inganno per punire l’architetto rubò l’anima di sua moglie, cosi da costringerlo a vivere una vita di disperazione.

La terza leggenda narra che le 30 statue presenti sul ponte Carlo di Praga, durante la notte, soprattutto quando sull’isola di Kampa nasce un bambino, siano solite animarsi.

La quarta leggenda narra di piccoli folletti chiamati Vodnik, che secondo i praghesi vivono nelle acque della Moldava e che stanno li per poter catturare tutte le anime delle persone annegate nella Moldava, rinchiudendole in delle pentole.

La quinta leggenda vede come protagonista una statua del ponte: la statua di San Giovanni Nepomuceno. Questa è tra leggende più macabre. La prima versione vede San Giovanni lavorare per Venceslao IV, conosciuto per la sua cattiveria. San Giovanni ad un certo punto decise di opporsi pubblicamente al re, finendo in prigione, torturato e maschiato a fuoco, nonostante questo San Giovanni non demordeva e il re si vide costretto a portarlo sul ponte, legargli una grossa pietra legata alle caviglie e fatto morire annegato. La seconda versione della leggenda di San Giovanni narra che un giorno la regina si fosse confidata con lui, che il re ne fosse venuto a conoscenza e San Giovanni avesse mantenuto il segreto confessionale. Il re su tutte e furie avrebbe fatto tagliare la lingua a San Giovanni e poi ucciso per mutilazione. A questo punto i suoi resti furono gettati nella Moldava, ma appena questi toccarono le acque, dal fiume partirono 5 stelle, motivo per cui uno dei simboli di San Giovanni Nepomuceno sono le cinque stelle, questo simbolo è visibile anche nella statua sul ponte Carlo. Sembra che toccare la statua porti fortuna per 10 anni.

 


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Le statue del Ponte Carlo

Su i due parapetti di Ponte Carlo troviamo 30 statue, sono riproduzioni delle originali. Le statue originali risalgono al 1710 circa. La statua più antica è sicuramente quella di San Giovanni Nepomuceno, del 1683. Le raffigurazioni sono quasi tutte in pietra, tranne San Filippo che è in marmo e la Santa Croce e San Giovanni che sono in bronzo.

Statue sul lato sinistro (direzione Mala Strana)

  • Sant’Ivo;
  • Santa Barbara, Santa Margherita, Santa Elisabetta;
  • La Pietà;
  • San Giuseppe con Gesù;
  • San Francesco Saverio;
  • San Cristoforo;
  • San Francesco Borgia;
  • Santa Ludmilla con il piccolo Venceslao;
  • San Francesco Serafino;
  • San Vincenzo Ferreri e San Procopio;
  • Bruncvik;
  • San Nicola da Tolentino;
  • Santa Lutgarda;
  • San Adalberto;
  • San Giovanni da Matha, San Felice da Valois e Ivan;
  • San Venceslao.

Statue sul lato destro (direzione Mala Strana)

  • La Madonna e San Bernardo;
  • Il Barbuto;
  • La Madonna, San Domenico e San Tommaso d’Aquino;
  • Il Calvario, la Santa Croce;
  • Sant’Anna;
  • Santi Cirillo e Metodio;
  • San Giovanni Battista;
  • San Norberto, San Venceslao a San Sigismondo;
  • San Giovanni Nepomuceno;
  • Sant’Antonio da Padova;
  • San Giuda Taddeo;
  • Sant’Agostino;
  • San Gaetano;
  • San Filippo Benizi;
  • San Vito.

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Come raggiungere Ponte Carlo, Praga

L’unico modo per raggiungere Ponte Carlo è a piedi, poiché si trova in un’area pedonale.

Se siete distanti potete avvicinarci con la metropolitana, prendendo la linea Verde (A) e scendendo alla fermata Staromestska, fate una camminata di 500 metri e arriverete al Ponte.

Potete optare anche per il tram, prendendo le linee 17 o 18 e scendendo alla fermata Karlovy lázně, camminate a piedi 250 m e siete arrivati; oppure prendete le linee 12,20 o 22 e scendete alla fermata Malostranské náměstíil ponte si trova a 450 m.

Cosa vedere nelle vicinanze di Ponte Carlo a Praga

Quando avrete finito di farvi foto, sognare e ammirare il Ponte Carlo, potrete decidere di spostarvi in altre zone altrettanto belle come:

  • l’Isola di Kampa, si trova a soli 300 metri dal Ponte San Carlo;
  • visitare la biblioteca barocca al Clementinum, a soli 400 metri;
  • esplorare il quartiere di Mala Strana e la Chiesa di San Nicola, a circa 500 metri;
  • visitare il cimitero ebraico di Praga, a 520 mt;
  • esplorare il quartiere ebraico Josefov, a circa 600 metri dal ponte Carlo.

 


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