Corridoio Vasariano di Firenze: informazioni e curiosità

Corridoio Vasariano di Firenze: tutte le informazioni e curiosità sul corridoio del Vasari

Di seguito troverete tutte le informazioni aggiornate sul Corridoio Vasariano, il corridoio che unisce Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio. Storia, percorso, lunghezza, apertura, biglietti e prenotazioni.

Il Corridoio Vasariano ha sempre avuto un fascino particolare, un percorso “nascosto” che fa vedere Firenze da un’angolazione particolare e dando al visitatore la possibilità di avere una vista insolita sulla città.

Storia del Corridoio Vasariano in breve

Il Corridoio Vasariano di Firenze, è un opera di Giorgio Vasari (che già aveva realizzato quella che oggi è la Galleria degli Uffizi) e gli fu commissionata dal Granduca Cosimo I nel 1565 in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d’ Austria.

La costruzione venne portata a termine in 5 mesi, tempi relativamente brevi per l’epoca, per evitare alla famiglia Medici di camminare nelle strade della città in un periodo in cui, non erano moltissimo apprezzati dal popolo.

Sicuramente era un ottimo modo per passare inosservati, ma, far coincidere la sua costruzione con il matrimonio del figlio, era una manovra politica per ostentare la potenza economica della famiglia Medici e la loro capacità di controllare le varie attività produttive osservabili lungo il percorso.

Il percorso del Corridoio Vasariano

Palazzo Vecchio
Salone dei Cinquecento
Studiolo di Francesco I
I bronzetti dello studiolo di Francesco I
Scrittoio di Calliope
Sala dell’Udienza
Sala delle Carte Geografiche
Terrazzo di Saturno
Cavalcavia della Ninna
Galleria degli Uffizi
Corridoio Vasariano
Tribuna
Lungarno degli Archibusieri
Ponte Vecchio
Torre dei Mannelli
Chiesa di S. Felicita
Palazzo Pitti
Giardino di Boboli

 

Dagli Uffizi il percorso prosegue sulle arcate del Lungarno Archibusieri e sale su Ponte Vecchio, poi traversa l’Arno e volta su mensole all’estremità del ponte intorno alla Torre de’ Mannelli. Arrivato in Oltrarno abbraccia la chiesa di S. Felicita all’altezza del suo portico e si affaccia sullo stesso tempio tramite una finestra, grazie alla quale i Medici prendevano la messa da postazione separata e privilegiata. Per concludere la via sopraelevata arriva a Palazzo Pitti.

Il percorso prevede pendenze e risalite con grandi finestre che guardavano sul fiume, sulle strade e sulla vita dei cittadini.

Il corridoio rimase per quasi trecento anni di uso privato dei granduchi Medici e Asburgo Lorena, finché con l’arrivo dell’unità d’Italia, venne trasformato, nel 1866, in un prolungamento della Galleria degli Uffizi e vi furono esposte stampe, foto, arazzi e disegni.

Perché visitare il Corridoio Vasariano di Firenze?

La Galleria Vasariana, uno dei luoghi imperdibili di Firenze, offre un percorso in alcune delle zone più belle della città, ma viste con una prospettiva diversa dal solito. Camminare nel centro città senza essere visti dalle persone sottostanti, ti riporta con la mente indietro nel tempo, nei periodo in cui i Medici controllavano il popolo dalla loro posizione privilegiata e riservata.

Quanto è lungo il Corridoio del Vasari?

La sua lunghezza è di circa un chilometro e in origine era accessibile solo alla Famiglia dei Medici che probabilmente lo attraversavano con una piccola carrozza.

Come visitare il Corridoio Vasariano?

Il Corridoio Vasariano, è chiuso alle visite dal 2016 e riaprirà una volta ultimati i lavori di ammodernamento, climatizzazione e illuminazione.

Quando riapre il Corridoio Vasariano?

La riapertura al pubblico del Corridoio Vasariano è prevista per il 2022.

Prezzo del Corridoio Vasariano

Al momento, non essendo aperto al pubblico, non sono stati ancora resi noti i prezzi per i biglietti del Corridoio Vasariano. Non appena saranno disponibili, verranno aggiunti a questa sezione.

Attrazioni vicino al Corridoio Vasariano

Firenze è la culla del Rinascimento e le cose da vedere non mancano mai.

La Galleria degli Uffizi: ospita opere d’arte tra le più importanti al mondo di artisti come Botticelli, Giotto, Cimabue, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Raffaello

La Galleria dell’Accademia: ospita opere di estremo valore tra cui la statua del David di Michelangelo


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