Asian Elephant Projects: tour con gli elefanti a Chiang Mai

Tour etici con elefanti a Chiang mai: la nostra esperienza

Se stai organizzando un viaggio in Thailandia e ti stai documentando sulle varie esperienze da fare, sarai sicuramente capitato in qualche foto dove turisti stanno comodamente seduti sul dorso di un elefante, si fanno trasportare per la foresta o peggio ancora in giro per le strade della città.

Per favore NON FATELO!

Voi adesso penserete: cosa sarà mai per un pachiderma così grande trasportare una persona sul dorso??


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Dovete sapere che cavalcare un elefante può causare seri danni alla spina dorsale dell’animale causati sopratutto dalla portantina utilizzata per il trasporto delle persone, per non parlare dei durissimi addestramenti e maltrattamenti a cui vengono sottoposti per addomesticarli e renderli “schiavi” del divertimento umano.

Per fortuna da qualche anno, in Thailandia si sta diffondendo l’idea di un turismo etico, dove questi magnifici pachidermi non sono più sfruttati e maltrattati, ma entrano in contatto con il viaggiatore in maniera non traumatica rispettandone la natura e la volontà dell’animale.

Tutto questo avviene per merito di Asian Elephant Projects

Asian Elephant Projects: il progetto dell’associazione

Dovete sapere che in Thailandia, moltissime persone vivono grazie ai guadagni derivanti dall’utilizzo del proprio elefante per fini turistici.

Asian Elephant Projects ha come obiettivo quello di educare queste persone all’utilizzo di questi magnifici animali in modo etico e non traumatico o violento.

Per far ciò l’associazione aiuta queste persone a scegliere progetti turistici etici, per garantire all’animale una vita migliore e senza violenza e allo stesso tempo garantire un guadagno a quelle persone che vivono grazie a questi guadagni.


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Majestic Elephant Project: il progetto che abbiamo scelto

Al mattino siamo stati prelevati dal pick up presso il nostro albergo e siamo stati accompagnati al punto di ritrovo con gli altri membri del gruppo, dove ad attenderci c’era la nostra guida.

Il tempo di un caffè e siamo partiti alla volta delle montagne (circa 15 minuti).

Arrivati ad un certo punto il percorso con il pick up è terminato e abbiamo proseguito a piedi e dopo poco abbiamo incontrato loro:

Liberi, senza corde, senza frustini, senza portantina, senza stupide scritte o disegni sulla pelle…

Erano li semplicemente perché gli andava di essere li, perché sapevano che quegli umani erano li per dare loro coccole e cibo e non per sottometterli per il solo gusto di cavalcarli .


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Tre esemplari bellissimi, tre bellissime femmine (la più anziana aveva 60 anni) ci attendevano.

Al nostro arrivo, la guida ci aveva munito di una borsa ciascuno, con all’interno banane e canne da zucchero… e loro lo sapevano!  😀

Quando ci hanno visto sono venute verso di noi come per chiedere cibo.

Abbiamo iniziato a camminare lungo un sentiero nella foresta e i “piccolini” ci seguivano mentre la guida ci spiegava le loro abitudini alimentari e non.

Sapevate che sono particolarmente ghiotti di banane? E che spremendo la canna da zucchero fuoriesce moltissima acqua che loro utilizzano per bere?   🙂

Abbiamo camminato per circa 40 minuti in loro compagnia finche non siamo giunti ad una casetta dove ci attendeva il pranzo.

La guida ci ha mostrato e insegnato a fare il piatto più famoso della Thailandia: il Pad Thai, una vera bontà!


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La giornata è continuata con la spiegazione delle abitudine alimentari giornaliere dei pachidermi; dopodiché ci siamo cimentati nella preparazione del loro pasto: riso, banane, zucca, tamarindo.

La guida ci ha spiegato che necessitano circa 18 chilogrammi di riso al giorno, che venivano acquistati alla risaia li vicino.

Abbiamo preparato questo impasto e lo abbiamo lavorato per creare delle sfere, che avremmo poi dovuto inserir nella bocca dell’animale.

E dopo la pappa tutti giù al fiume per il bagnetto!  😛

Una giornata splendida in compagnia di creature dolci quanto enormi, creature dallo sguardo languido e malinconico che dobbiamo amare e salvaguardare.

Terminiamo la giornata tornando al punto di partenza del nostro percorso facendo un po’ di rafting… e per chi ha paura, non avete niente da temere, con il vostro pilota sarete in buone mani 😉


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