Cosa vuol dire amare

Cosa vuol dire amare? libri per comunicare con i nostri figli

Cos’è l’amore

Quando abbiamo bisogno di comunicare con i nostri figli, di trasmettere loro un messaggio
importante, qualcosa che da adulti abbiamo difficoltà a spiegare con parole comprensibili ai nostri
piccoli, è importante scegliere il canale comunicativo più adatto ed efficace per la loro età.
Ciò che funziona con i bambini è il linguaggio simbolico!

Gli scaffali di librerie e di biblioteche sono ricchi di favole moderne per spiegare con facilità e
condividere con loro i temi attuali che ci riguardano in prima persona.
Oggi voglio parlarvi di un libro facile facile ma utilissimo con i bambini perché lascia spazio a
interpretazioni su vari livelli, proprio per questo fruibile per un range piuttosto ampio di età, dai 3 ai
10 anni circa.

“Piccolo blu e piccolo giallo” è (non per caso) alla sua diciassettesima ristampa ed è stato vincitore
di un premio Andersen nel 2001. L’autore, Leo Lionni, attraverso l’uso di semplici pallini colorati, è
riuscito a trasmettere un messaggio profondo con grande tenerezza: cosa significa amare, amare
qualcuno, amare veramente. Questo libro ha l’arduo compito di aiutare tutti i genitori, siano essi
etero o omosessuali, a trasmettere ai bambini il significato di amore e di amare, quindi a parlare un
po’ della storia d’amore che li riguarda in prima persona.

Il libro narra la storia di un incontro fra due piccoli pallini, uno blu e uno giallo, che si sentono molto in sintonia fra di loro fino a far
nascere una bella amicizia. Questo legame è talmente forte che i due pallini, nel corso della loro
relazione, si cambiano a vicenda, sino a diventare qualcosa di nuovo che ha un po’ dell’uno e un po’
dell’atro, un cambiamento rappresentato dal mutamento del colore di entrambi: dal blu e dal giallo
diventano tutti e due verdi! I due pallini ne sono entusiasti ma, quando rientrano a casa, non
vengono più riconosciuti e accettati dai loro genitori, che li allontanano.

Questo li fa naturalmente soffrire al punto che tale sofferenza li fa distaccare dal loro nuovo essere e tornare al loro colore
originario. Adesso i genitori li riconoscono per quelli che sono sempre stati e che si aspettano che
loro siano. A un certo punto però un abbraccio fra il piccolo pallino giallo e i genitori del pallino blu
fa rendere conto a questi ultimi che l’incontro genera anche in loro un cambiamento. I genitori di
pallino blu hanno allargato i loro significati di amore e di amare. Ora sono pronti ad accettare la
metamorfosi del loro piccolo, sentono la stessa gioia e il desiderio di condividerla con gli altri.
Spesso l’identità in cui ci riconosciamo di più e che ci fa star bene con noi stessi non è quella che
gli altri si aspettano da noi!

A volte, per questo, incontriamo la difficoltà di essere amati e accettati
per quello che siamo diventati, innescando un ciclo di sofferenza fra noi e i nostri cari. Spesso le
aspettative vanno in direzioni diverse dalla realtà, qualcuno si chiude nel proprio mondo pensando
che sia l’unico possibile, oppure semplicemente non conosce altre forme di amore.

Allargare il proprio significato di amare è un atto stesso di amore. In questa esperienza può essere prezioso un
amico, un figlio, un genitore, un insegnante, un libro.
Piccolo blu e piccolo giallo è un libro pensato per i bambini ma, nella sua profonda semplicità,
guida anche i grandi a riflettere.

La storia riesce a valorizzare la bellezza dell’incontro con l’altro, della relazione che ci cambia vicendevolmente e della crescita di una nuova identità che ne
consegue e si palesa ai nostri occhi e a quelli degli latri, delle aspettative che talvolta
deludiamo, della possibilità di essere amati e accettati per quello che vogliamo essere.


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Renata Di Grazia

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