Ponte Vecchio Firenze: il più antico ponte di Firenze

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Ponte Vecchio Firenze: storia, curiosità, immagini, orari e informazioni utili sul il più antico e famoso ponte di Firenze

Ogni anno milioni di persone si riversano in Toscana per vedere e fotografare quello che, nel mondo, è uno dei simboli della città di Firenze: Ponte Vecchio.

Camminare su Ponte Vecchio di Firenze, ammirare i Lungarni vuol dire avere una vista privilegiata su quella essere una delle città più belle al mondo.

Una testimonianza di secoli di storia legati alla città Culla del Rinascimento.

Cerchiamo di conoscere qualcosa in più sul più antico attraversamento del fiume Arno della città di Firenze, Ponte Vecchio, una delle cose imperdibili da vedere a Firenze.

Storia di Ponte Vecchio di Firenze

Ponte Vecchio ha radici antiche risalenti all’epoca romana e sorge sulle macerie di altri ponti rudimentali che venivano puntualmente distrutti dalle piene del fiume.

I primi tentativi di attraversamento dell’Arno risalgono agli inizi del I secolo d.c. con ponti in legno che l’Arno periodicamente distruggeva con le sue piene.

Soltanto con lo sviluppo della città romana si ha la costruzione del primo vero ponte intorno al 120 d.c. in prossimità del restauro di via Cassia per mano dell’Imperatore Adriano.

Non sappiamo con certezza, quante volte nell’arco dei secoli il fiume abbia distrutto il ponte.

Di certo la piena del 1177 distruggerà il ponte che venne in seguito ricostruito rimanendo in piedi fino alla piena del 1333.

Il ponte era in muratura, misurava 100,90 metri ed era formato da 5 arcate a sesto pieno.

Durante l’alluvione del 1333 il ponte esistente venne completamente distrutto e solo nel 1345 venne ricostruito, secondo il Vasari, su progetto di Taddeo Gaddi discepolo di Giotto.

Altre fonti meno attendibili sostengono che il progetto appartenga a Neri di Fioravante oppure Fra Giovanni da Campi : nasce così Ponte Vecchio.

Al progettista non venne chiesto soltanto che fosse resistente alle correnti dell’Arno, ma che fosse anche “gagliardo e più bello possibile, senza badare a spese o a fatica”.

L’autore soddisfa le richieste dei committenti, sopratutto a livello strutturale sopravvivendo alla piena del 1557 (che distrusse Ponte di Santa Trinita e Ponte alla Carraia).

In seguito grazie alle opere di consolidamento avvenute nel IX e XX secolo, riuscì a resistere all’alluvione del 1966.

In origine la sovrastruttura del ponte era diversa da quella attuale: la piazzetta centrale era completamente libera, le botteghe erano uguali tra loro: erano a due piani con il piano terra a livello stradale dove avveniva il commercio e la soffitta per il deposito merce. Tutte erano sormontate da un ballatoio merlato.

Ponte vecchio ha subito molti cambiamenti durante la storia che ne hanno alterato il profilo originario:

  • Dopo la privatizzazione delle botteghe avvenuta nel 1495 inizia la soprelevazione dei negozi finalizzata alla costruzione di abitazioni per i bottegai. Di conseguenza al posto dei ballatoi comparvero i tetti spioventi e finestre lato fiume;
  • Nel 1565 il Vasari costruì il Corridoio Vasariano, posizionato sul lato di monte del ponte aumentandone di conseguenza il peso su di un lato;
  • I proprietari ampliarono le botteghe creando dei retrobottega a sbalzo sul fiume

Ma i gioiellieri non hanno sempre occupato le piccole botteghe di Ponte Vecchio; Infatti nel 1442 la città impose ai macellai di trasferire le proprie botteghe sul ponte in modo da isolarli dalle zone abitate e così che potessero smaltire le carcasse e gli scarti del bestiame direttamente nel fiume.

L’aspetto del ponte mutò in quello attuale quando, nel 1565, Giorgio Vasari costruì il Corridoio Vasariano su commissione di Cosimo I; il Corridoio Vasariano doveva collegare Palazzo Vecchio con la dimora dei Medici, Palazzo Pitti passando per la Galleria degli Uffizi, costeggiando il lungarno Archibusieri, per passare quindi sopra le botteghe del lato est del ponte.

Ciò per consentire alla famiglia Medici di spostarsi per la città in tutta tranquillità e privacy.

In seguito alla costruzione del Vasariano, le botteghe purulente dei macellai non erano più gradite su Ponte Vecchio.

Infatti in seguito ad una ordinanza di Ferdinando I, i macellai non vennero sfrattati dando spazio a orefici e artigiani, attività più consone al nuovo ruolo rivestito dal ponte.

Proprio in onore dei vari maestri orafi presenti nelle varie botteghe, il comune decise di installare fontana con un monumento raffigurante Benvenuto Cellini, il più grande e famoso orafo di Firenze.



Il ponte nel corso dei secoli non ha avuto vita facile, basti pensare alla famosa alluvione di Firenze del 1966.

Infatti alle 02:00 del 4 Novembre del 1966 l’Arno ormai in piena a causa di violenti temporali, rompe gli argini e inonda Firenze a abbattendosi anche sul ponte.

Ma Ponte Vecchio non ha sopportato solo la violenza della natura ma anche quella umana.

Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti distrussero tutti i ponti di Firenze durante la ritirata tranne questo.

La storia ci racconta che furono proprio alcuni degli orafi a salvarlo.

Infatti dopo aver seguito i militari tedeschi che posizionavano la bombe, riuscirono a disinnescarle e a salvare l’antico ponte.

Foto di Ponte Vecchio a Firenze

Ponte Vecchio Firenze

Ponte Vecchio Firenze

Com’è costruito Ponte Vecchio a Firenze?

Arrivando a Ponte Vecchio avrete quasi la sensazione di non salire su di un ponte. Infatti il ponte altro non è che il proseguimento della strada.

Cambiava il modello di costruzione con arcate semicircolari per lasciare spazio a tre grandi valichi ad arco ribassato, alle due estremità 4 torri per controllare l’accesso.

Il ponte dell’amore

Molte le promesse d’amore eterno su Ponte Vecchio difronte ad un bellissimo tramonto e suggellate da lucchetti appesi alla cancellata del monumento a Cellini.

Sopra ai lucchetti la coppia incideva i loro nomi e la data del matrimonio per poi gettare le chiavi in Arno.

Quali sono i migliori hotel vicino a Ponte Vecchio a Firenze?

Firenze è una delle città più romantiche al mondo e passare una notte in un hotel con vista su Ponte Vecchio è un’esperienza davvero magica.

Vediamo quali sono i migliori hotel in zona:

Lungarno Exclusive Apartment: Situato a Firenze, a meno di 1 km dalla Galleria degli Uffizi e a 14 minuti a piedi da Ponte Vecchio

Hotel degli Orafi: Questo ex convento agostiniano del XIII secolo è situato accanto alla Galleria degli Uffizi, di fronte al Ponte Vecchio di Firenze

Pontevecchio Relais: Situato lungo le rive del fiume Arno, nel centro di Firenze, a soli 40 metri da Ponte Vecchio

Ponte Vecchio Exclusive Flat: Nel quartiere degli Uffizi di Firenze, vicino al Ponte Vecchio

Portrait Firenze – Lungarno Collection: Situato a 30 metri dal famoso Ponte Vecchio, il Portrait Firenze offre viste panoramiche su Firenze e sul fiume Arno

Apartments Florence – Dreams Over Ponte Vecchio: Situato nel centro di Firenze, a meno di 1 km dalla Galleria degli Uffizi e a 2 minuti a piedi da Ponte Vecchio

Casa Savioli: Situata a Firenze, a pochi metri dal Ponte Vecchio e a 4 minuti a piedi dalla Galleria degli Uffizi