cosa vedere a new york in 4 giorni

Cosa vedere a New York in 4 giorni?

Cosa vedere a New York in 4 giorni?

Cosa fare a New York?

Dove trovo una mappa attrazioni New York?

Queste sono le domande che spesso ci fate quando state progettando un viaggio a New York.

Quindi Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per guidarvi durante il tuor della grande mela.

Ecco il il miglior tour di 4 giorni per visitare New York

 

Quanto stare a New York?

Cerchiamo di pianificare i nostri viaggi in luoghi che non abbiamo mai visitato, ma c’è una meta che sempre ci attira, in cui abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore: New York.

New York è immensa con moltissime cosa da visitare, per questo, noi consigliamo di stare almeno 4 giorni per aver modo di godere a pieno delle meraviglie di questa città.

Di seguito vi illustriamo il nostro tour fatto ad Agosto 2018 come giorni finali di un viaggio on the road.

Il nostro volo è arrivato la sera tardi, quindi dopo lo spostamento dall’aeroporto JFK a Manhattan siamo andati subito a letto per essere belli riposati per il giorno seguente.

Primo giorno di viaggio

Mattina sveglia ora 8.00, colazione veloce e zaini in spalla.
Direzione Memoriale 11 Settembre, il luogo più significativo e evocativo della città.
Potrete vedere le due immense vasche costruite dove una volta sorgevano le due Torri Gemelle, simbolo del potere economico americano.
Inoltre potrete visitare il Museo del 11 Settembre, al costo di € 21.60 per gli adulti.
( esperienza molto toccante )
Accanto, l’Oculus, la bianca opera dell’architetto Calatrava, dove al suo interno troverete un enorme galleria commerciale. L’ingresso è gratuito. (In costruzione anche la nuova fermata del metro).

Proseguiamo la mattinata verso Wall Street, il quartiere finanziario, dove potrete farvi una foto accanto ai testicoli del famoso toro (sembra porti fortuna e vedendo la quantità di persone presenti, forse è vero hahaha).
Proseguendo dritto raggiungerete le rive del fiume Hudson.
Quando avrete il fiume di fronte a voi, girate a sinistra e potrete scorgere la prossima meta: il ponte di Brooklyn.
La camminata dura circa 30 minuti, ma quando vi ricapiterà di camminare lungo il fiume Hudson?
Giungiamo quindi al ponte dove non potrete non farvi una foto… Alla fine vi trovate sul ponte più famoso del mondo.

Riprendiamo il cammino verso China Town, dove vi potrete perdere tra i vari negozi di oggettistica e potrete trovare qualsiasi tipo di contraffazione.

Il tour continua visitando Columbus Park ( dove potrete vedere gli anziani cinesi giocare a scacchi e ragazzi giocare a basket), Pell Street ( una tipica strada di China town) Mercato del pesce di Mott Street ( per chi ha l’olfatto meno raffinato) e il Museum of Chinese in America.
Proseguiamo verso “casa”, verso Little Italy.

Quartiere molto folkloristico, potrete mangiare qualcosa che si avvicina alla nostra buona cucina, ma difficilmente troverete del vero cibo italiano.

Il quartiere si dirama lungo due strade Grand Street e Mulberry Street.
Avviamoci verso Time Square, dove troviamo un localino per mangiare un tipico hamburger.

Secondo giorno del viaggio

Il secondo giorno ci alziamo presto per visitare Lady Liberty, tappa essenziale del vostro tour per ammirare la Statua della Libertà.

Ci sono due opzioni:

  1. Visitare solo Liberty Island ed Ellis Island
  2. Visitare anche l’interno della statua e salire sulla corona (Consigliamo di prenotare con largo anticipo)

Considerate che l’intero tour dura circa 4 ore.

Tornati sulla terra ferma (si fa per dire) proseguiamo verso Greenwich Village, direzione Christopher Street, con precisione Stonewall Inn pub, uno dei luoghi più importanti e significativi per la comunità lgbt.

I Moti di Stonewall, così chiamati proprio perché iniziarono nell’omonimo pub, furono la miccia che innescò la rivoluzione per i diritti delle persone lgbt.

Infatti il 27 giugno 1969, all’una di notte (perciò la ricorrenza si celebra il 28 giugno), durante una delle tante retate settimanali della polizia, una ragazza, Sylvia Rivera scagliò una bottiglia contro un agente, dopo essere stata pungolata con un manganello. (Altre sono le versioni, noi riportiamo una delle più attendibili)

Questo innescò una reazione tra la folla che presto prese il sopravvento sulla polizia.

Da li e per i giorni successivi molte furono le rivolte grazie alle quali oggi, in molti paesi l’omosessualità non è considerata più una diversità.

Quella notte ha segnato per sempre la storia dei diritti civili, diventando giornata mondiale dei Pride. >>Qui per leggere la storia dettagliata dei Moti di Stonewall<<

Proseguiamo Christopher Street fino all’intersezione con Gay Street, una pittoresca viuzza residenziale.

Per gli amanti di Sex and the City, dovete sapere che non molto lontano, in Perry Street al 64, sulla destra, c’è la casa di Carrie. Infatti nonostante in Sex and the City la casa si trovi nell’Upper East Side, in realtà è qui nel Village.

Tornando a parlare di cultura, proseguiamo verso Washington Square Park, dove potrete ammirare il famoso arco costruito in memoria di George Washington e difronte un enorme fontana dove spesso in estate trovate persone che fanno il bagno.

La giornata continua alla volta di uno dei simboli della città, l’Empire State Building, uno dei grattacieli più alti di Manhattan.

Salite fino all’86° piano per godere di una vista mozzafiato sulla città.

 

New york è una città in continuo cambiamento ed evoluzione riqualificando aree dismesse, come il prossimo luogo dove vi porteremo: L’High Line Park.

Questa era una vecchia ferrovia destinata al trasporto di merci dismessa nel 1980, mentre oggi è stata trasformata in un’area pubblica, qui godrete di spettacolari viste (una delle peculiarità del parco stà nel fatto che siano stati mantenuti ampi tratti dei binari originali), aree relax, aree ristoro e un piccolo mercatino.

Terzo giorno di viaggio

Negli anni delle migrazioni e in cui Ellis Island era a pieno regime, Brooklyn era la zona della città dove la maggior parte dei migranti trovava casa.

Ed è da qua che iniziamo il nostro terzo giorno, Brooklyn, una zona che fino a pochi anni fa era off limits a causa della malavita, ma con gli anni, è stata riqualificata diventando una delle zone più cool della città e residenza di moltissimi VIP.

Vi consigliamo quindi di recarvi a Dumbo, acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass, tra il Manhattan Bridge e il Brooklyn Bridge, da dove potrete immortalare il Manhattan Bridge da un’angolazione unica.

Poi proseguite verso il Brooklyn Bridge Park per godere della migliore vista sui grattacieli di Manhattan.

Riprendiamo la metro e ritorniamo a Manhattan: direzione Central Park.

Forse il parco cittadino più famoso del mondo, teatro di circa 250 pellicole , lo puoi girare a piedi, ma se vuoi vedere tante cose, è meglio noleggiare una bicicletta .

In questo modo puoi girare il parco in un paio di ore e vedere i luoghi d’interesse, tra cui Strawberry Fields (Monumento commemorativo a John Lennon), lo Zoo, il Belvedere Castle ecc…

Noterete che noleggiare una bici è molto semplice, infatti appena arriverete al parco sarete assaliti da moltissime persone che vi propongono il noleggio, quindi non dovrete far altro che scegliere il più simpatico.

Piccolo consiglio : non cedete alla prima offerta, se trattate un pochino riuscirete ad ottenere un buon prezzo!

Impiegherete circa 3 ore per visitare il parco in bici e fermarsi nei punti principali.

Riconsegnate le bici andiamo a visitare uno dei musei più importanti al mondo, il Moma (Museum of Modern Art) che si trova all’11 West 53rd street, tra la Fifth Avenuee la Sixth Avenue.

Troverete opere di Monet, Pollock, Chagall, Cézanne, Degas, Van Gogh, Henri Toulouse-Lautrec, Rotcho, Picasso.

Tra le opere più famose (solo per citarne alcune):

Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni

La persistenza della memoria di Salvador Dalì

Le Ninfee di Claude Monet

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30

Il venerdì chiude alle 20 e in questo giorno l’ingresso è gratuito dalle 16 in poi.

Consiglio : per i più appassionati di arte moderna, NON andate nella fascia oraria gratuita, perché la struttura si riempie all’inverosimile e non riuscirete a godere della bellezza delle opere.

Dopo la bellezza dell’arte proseguiamo verso le bellezze architettoniche, recandoci sulla 5th Avenue per visitare i 19 edifici commerciali che formano il famoso Rockefeller Center e il famosissimo osservatorio panoramico Top of the Rock, che si trova sulla cima del GE Building a 266 metri di altezza da dove godrete di una vista a 360° sulla città.

Potrete inoltre visitare: NBC Studios, Il Radio City Music Hall sulla Sixth Avenue.

Per chi visita la città nel periodo natalizio, è d’obbligo venire ad ammirare il maestoso albero di natale con le sue 45000 luci colorate e per i più audaci, passare un’oretta a pattinare sul ghiaccio in questa atmosfera unica.

Quarto e ultimo giorno di viaggio

La nostra partenza era prevista per le ore 20.00 , quindi abbiamo avuto la possibilità di utilizzare gran parte dell’ultimo giorno alla visita della città.

Abbiamo iniziato con percorrere la 5th venue, dove abbiamo incontrato il Flatiron Building, ovvero il palazzo a forma di ferro da stiro (22nd street), la New York Public Library (40th street), la Cattedrale di Saint Patrick.

Percorriamo poi la 42° street fino ad arrivare al palazzo dell’ONU, dove giusto il tempo per qualche scatto, e risaliamo fino all’incrocio fra la 42° e Park Avenue, dove potrete visitare la Grand Central Terminal, la stazione ferroviaria più famosa di New York.

 

 

Terminiamo l’ultimo giorno dedicando un po di tempo allo shopping di souvenir nella miriade di negozietti in Time Square.

I Newyorkesi dicono che è inutile uscire da Manhattan perché lì hanno tutto…

La nostra vita e la nostra missione è girare il mondo, documentare, raccontare, fotografare… ma in quello che i nostri amici pensano della loro città ha un fondo di verità.

Abbiamo visto molte metropoli e megalopoli; forse New york non sarà la più grande, non sarà la più bella o la più all’avanguardia, ma è l’unica che è riuscita a rubarci una parte del nostro cuore ed è l’unica che un giorno, potremmo anche chiamare casa.

Se il nostro articolo “cosa vedere a New York in 4 giorni” vi è stato utile faccelo sapere  😀

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Filippo di Ippo e Dixon

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