weekend a Berlino

Weekend a Berlino: cosa vedere a Berlino

Un weekend a Berlino??  Sicuramente una delle maggiori capitali gay in Europa, anche se definirla “capitale Gay” è ormai superato.

Infatti qua puoi essere come vuoi e fare quello che vuoi, perché nessuno ti giudica.

Un weekend a Berlino? 

Cosa vedere a Berlino? Visitarla con un breve viaggio è praticamente impossibile, le cose da fare sono centinaia, inoltre la dimensione urbanistica è davvero notevole, a tratti quasi dispersiva.

Noi, grazie alla nostra utilissima e indispensabile Berlin Welcome Card, ci siamo potuti spostare in maniera agile e veloce lungo tutta la città; infatti con questa carta avevamo tutti i mezzi pubblici a disposizione (bus, treno, tram e metro) e diversi sconti nelle varie attrazioni.

Molti punti di interesse della capitale, sono purtroppo riconducibili al suo passato, quindi cercheremo di consigliarvi  i più importanti da visitare.

      La porta di Brandeburgo

 

Se è la prima volta che si viene a Berlino dirigiamoci subito ad uno dei luoghi più emblematici di questa città: La porta di Brandeburgo, questa enorme porta si trova all’inizio del Tiergarten, uno dei diversi parchi della capitale. Questa grande porta in stile neoclassico è uno degli elementi più rappresentativi di Berlino. Questo monumento ha visto e vissuto tutta la storia della città, costruita come segno di pace, diventata simbolo di divisione nel 1961, da qui iniziò la costruzione del muro, fino ad oggi che è simbolo di libertà. Apparentemente risulta essere a mio avviso un monumento spoglio e meno affascinante rispetto ad altre sue simili, ma pensando a tutto quello che ha passato immediatamente diventa un monumento di un valore inestimabile, da osservare, da immaginare, la pelle d’oca è stata inevitabile.Se è la prima volta che si viene a Berlino dirigiamoci subito ad uno dei luoghi più emblematici di questa città: La porta di Brandeburgo, questa enorme porta si trova all’inizio del Tiergarten, uno dei diversi parchi della capitale. Questa grande porta in stile neoclassico è uno degli elementi più rappresentativi di Berlino. Questo monumento ha visto e vissuto tutta la storia della città, costruita come segno di pace, diventata simbolo di divisione nel 1961, da qui iniziò la costruzione del muro, fino ad oggi che è simbolo di libertà. Apparentemente risulta essere a mio avviso un monumento spoglio e meno affascinante rispetto ad altre sue simili, ma pensando a tutto quello che ha passato immediatamente diventa un monumento di un valore inestimabile, da osservare, da immaginare, la pelle d’oca è stata inevitabile.

      Memoriale per le vittime dell’olocausto

Il memoriale per le vittime dell’olocausto è “luogo imperdibile a Berlino” per chiunque visiti la città, lo trovate superando la porta di Brandeburgo e spostandoci sulla sinistra arriviamo al Monumento per gli Ebrei assassinati in Europa, un luogo davvero suggestivo e toccante.

Qui l’architetto Eisenman è riuscito in un’opera davvero stupefacente; solitudine e angoscia vi pervaderanno quando camminerete tra le decine di stele di cui è composta.

      Memoriale per l’omocausto

Di fronte a questa meraviglia architettonica (attraversando il viale, all’interno del Tiergarten) troviamo il Memoriale agli omosessuali perseguitati sotto il nazismo detto anche Memoriale dell’Omocausto. Questa deve essere assolutamente una pietra miliare per il popolo lgbt e un “luogo imperdibile” per la nostra comunità. Qui troviamo nuovamente una stele, ma più grande, con all’interno un video in loop di coppie lgbt che si baciano.

      Memoriale per i Sinti e Rom

Sempre all’interno del Tiergarten, non poco distante dal Memoriale per l’Omocausto, troviamo il Memoriale per Sinti e Rom, una grande vasca circolare contornata da una stele incisa con toccanti parole del poeta Santino Spinello

 

      Il Parlamento tedesco

Continuando a passeggiare giungiamo al Parlamento Tedesco, il Bundestag. Elemento di spicco è sicuramente la cupola in vetro, dell’architetto Sir Norman Foster. E’ possibile visitarlo gratuitamente, prenotando con largo anticipo da QUI. Mi raccomando, largo anticipo, purtroppo noi non abbiamo trovato posto.

 

      Est Side Gallery

Continuando il viaggio alla scoperta di Berlino andiamo a vedere un altro luogo di interesse storico: Est side Gallery.

Questo è un vero e proprio museo all’aria aperta. Qui potrete ammirare moltissime opere di artisti internazionali su un tratto di quello che rimane dell’ex muro di Berlino. Nonostante i bellissimi murales pieni di colori le vostre menti non potranno non pensare al triste passato di questa città.

 

      Check point Charlie

Proseguiamo con la scoperta della capitale tedesca e della sua storia che ha segnato la storia di tutta l’umanità. Arriviamo al Check point Charlie, istituito nell’agosto del 1961, era uno dei posti di blocco più importanti del muro di Berlino.  Oggi potrete vedere la ricostruzione della cabina originale.

Molto interessante è anche la visita al Museo dei Mondi Sotterranei, dove vi troverete catapultati in alcuni dei bunker che si diramano sotto la città. Qua potrete vedere queste zone perfettamente conservate nel tempo, e la guida vi spiegherà alcune delle vicende avvenute in questi bunker, cunicoli e nelle fermate fantasma della metro.

Dopo questa sosta un po “claustrofobica” passiamo ad un altro museo altrettanto importante e ancor più toccante.

 

      Il Museo Ebraico

Il Museo Ebraico di Berlino, dove l’architetto Daniel Libeskind è riuscito attraverso gli ambienti della usa opera a trasmettere in parte al visitatore, quell’ansia e solitudine che provarono le persone perseguitate dal nazismo.

Qui Tutto è molto rappresentativo, in particolare ci sono tre momenti fondamentali all’interno del museo: il giardino dell’esilio, la torre dell’olocausto e l’istallazione Shalechet.

Il giardino dell’Esilio è composto da 48 colonne alte sei metri, sormontate da alberi. Queste vi faranno provare un senso si smarrimento, disagio e fatica. Il pavimento inclinato vi provocherà squilibrio e nausea.

La Torre dell’Olocausto, qui vi si accede attraverso una pesante porta. Al suo interno troverete una stanza non climatizzata, buia. C’è solo una piccola apertura in alto che farà passare della luce; questo insieme ai rumori attutiti vi farà perdere l’orientamento. Simbolica è una scala a circa 3 metri dal pavimento, una via di fuga irraggiungibile.

L’istallazione Shalechet si trova in una grande stanza, è composta da migliaia di volti in acciaio posizionati in terra, su cui camminare; ciò provocherà un rumore inquietante e angosciante.  Tutto questo ovviamente non è minimamente paragonabile ai veri sentimenti provati dalle vittime, ma tutto ciò deve servire a rendere memoria a persone innocenti finite nella morsa dei nazisti.

Berlino è una capitale con un passato terribile e incancellabile, ma la sensazione che ci ha dato è quella di una città che ha  accettato i propri errori ed è riuscita a rinascere dalle proprie ceneri.

Questi sono i luoghi di che noi definiamo “imperdibili” per il tuo weekend a Berlino, luoghi che hanno scritto la storia del mondo e della comunità LGBT.

 

 

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