Cosa vedere a Torino

Cosa vedere a Torino

Cosa vedere a Torino: guida dei luoghi imperdibili del capoluogo del Piemonte

Splendidi portici, bellissime piazze barocche, meravigliose residenze Sabaude e mistici simboli esoterici hanno saputo rendere la nostra permanenza nel capoluogo piemontese veramente unica.

I luoghi da visitare in città e zone limitrofe sono davvero moltissimi, quindi abbiamo fatto una selezione dei luoghi veramente imperdibili, che secondo noi meritano assolutamente una visita, perché sono belli, instagrammabili e uno in particolare è davvero inquietante!

Cose da vedere a Torino in tre giorni

Torino è quella che noi definiamo una città “sottovalutata” e qualche volta snobbata.

Ma Torino è qualcosa di eccezionale, ricca di storia, cultura, architettura e magia; per visitarla tutti nei minimi particolari dovremmo starci almeno un mese.

Ma cerchiamo di concentrare in 3 giorni i luoghi di maggiore interesse della città.


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Giorno 1

Al nostro arrivo, abbiamo subito fatto tappa in quello che i torinesi chiamano il “salotto di Torino” , il quartiere Crocetta, uno dei più “IN” della città, dove le ragazze dell’Orologio Living Apartments ci attendevano per il check in.

A pochi metri dalla stazione del tram e a pochi minuti dal centro storico, il quartiere è famoso fin dagli anni ’30 per ospitare la medio-alta borghesia torinese e dagli anni ’50 per ospitare il Politecnico di Torino.

Oggi è conosciuto dai torinesi per il suo mercato che dal lunedì al sabato anima Largo Cassini.

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Galleria San Federico

Costruita nel 1932 il progetto della galleria era molto moderno per l’epoca, con negozi, magazzini e un nuovissimo cinema, il Lux.

Il soffitto è composto da ampie vetrate  dalle quali entra la luce che illumina tutta la galleria.

Giochi di luce, enormi colonne in marmo e bellissime decorazioni rendono questa galleria uno spettacolo architettonico.

Forse non tutti sanno che al suo interno infatti furono girate alcune scene del film Profondo Rosso di Dario Argento.

Galleria Subalpina

Progettata da Pietro Carrera nel 1873 ospita al suo interno una serie di negozi aperti al pubblico.

E’ la terza galleria commerciale della città e vi si accede dai portici di piazza Castello.

Uno stile ottocentesco e barocco domina in questa galleria le dona un’atmosfera d’altri tempi; conosciuta sopratutto dagli amanti dello shopping di oggettistica e dell’antiquariato!

Anche questa galleria è stata scelta da Dario Argento per il suo film ” Quattro Mosche di Velluto Grigio ”

Il museo Egizio

Avendo a disposizione solo metà giornata, abbiamo deciso di optare per la visita di quella che per noi è una delle meraviglie di questa città.

Secondo per importanza, dopo quello del Cairo, il museo Egizio di Torino ospita una delle più grandi collezioni di storia antica egizia del mondo.

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Entrando in questo luogo fare un salto nel tempo di 5000 anni, scoprendo oggetti, vita quotidiana, abitudini alimentari, rituali religiosi di questo affascinante popolo e di quelli che ancora oggi sono avvolti da un alone di mistero, i faraoni.

Il Museo è aperto tutti i giorni (tranne alcune eccezioni), il Lunedì dalle 9.00 alle 14.00 mentre dal Martedì alla Domenica dalle 9.00 alle 18.30, ricordatevi che la biglietteria chiude un’ora prima. In alcuni giorni il museo è aperto anche di sera!

Se volete saltare la fila vi consigliamo di acquistare i biglietti online, all’interno non è possibile portare zaini e dovrete lasciare il tutto negli appositi guardaroba o  armadietti (munitevi di documento per poter avere una chiave)

Giorno 2

La Venaria Reale

Il nostro tour “cosa vedere a Torino in 3 giorni” continua alla Reggia di Venaria Reale.

Questa imponente reggia è il risultato di una serie di progetti grandiosi e complessi che solo in parte videro la luce.

Il primo cantiere si apre nella metà del ‘600 mentre l’ultimo si chiude alle fine del ‘700.

cosa vedere a Torino in 3 giorni

I cinque più grandi architetti alla corte dei Savoia si alterneranno alla conduzione dei lavori fino al raggiungimento dell’attuale imponenza.

La Venaria Reale, tornata all’antico splendore grazie ad uno dei lavori di recupero più imponenti d’Europa, dopo decenni di degrado. Oggi possiamo ammirare la sua galleria principale, un capolavoro unico nel suo genere.

Gli orari delle visite:
  • Da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17
  • Sabato, domenica e festivi:  dalle ore 9 alle 18.30.​​

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Piazza San Carlo

La più bella di Torino, al centro si erge il monumento a Emanuele Filiberto, nell’atto di ringuainare la spada dopo la battaglia di San Quintino del 1557.

Il lato corto della piazza a sud-ovest è delimitato dalle facciate quasi gemelle delle chiese di Santa Cristina e di San Carlo.

Consigliamo una sosta per un caffè in presso il Caffè San Carlo e il caffè Torino, due dei caffè storici della città.

Piazza Castello

E’ la piazza principale di Torino nel cuore del centro storico della città.

Di forma squadrata, ospita al suo centro Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, mentre nella parte esterna troviamo Palazzo della Prefettura-Armeria Reale, il Teatro Regio, la Regione Piemonte, la Real Chiesa di San Lorenzo, la Galleria Subalpina, la Torre Littoria.

In questa piazza confluiscono le 4 arterie principali della città, la pedonale via Garibaldi, via Po, via Roma e via Micca.

Mole Antonelliana

Ideata da Alessandro Antonelli, appartenente alla fede ebraica, al quale fu commissionato di progettare una nuova sinagoga, il progetto non fu particolarmente apprezzato dalla Comunità Ebraica di Torino a causa dei costi da sostenere per portare a termine la struttura.
Pertanto i membri della Comunità Ebraica decisero di vendere la struttura al Comune di Torino e di costruirne una nuova nel quartiere di San Salvario.

Divenuta di proprietà comunale, la Mole subì un ulteriore espansione quando nel 1873 Antonelli decise di aggiungere un altro piano, il cosiddetto “Tempietto”, salendo quindi a 90 metri d’altezza.
A quasi cento metri d’altezza, l’architetto Antonelli decise di seguire il suo progetto iniziale ovvero di chiudere il prestigioso edificio con una terminazione appuntita in stile neogotico.

Ma la sua crescita non si fermò qui, infatti Antonelli, poco prima di morire, decise di completare la guglia prima con una stella a cinque punte e poi con una statua raffigurante il “Genio Alato”, considerato un simbolo dei Savoia.
I lavori furono seguiti poi dal figlio di Antonelli ed ultimati nel 1889.

La Mole Antonelliana oggi ha un altezza pari a 167,5 metri ospita il Museo del Cinema di Torino, e con la sua imponenza è divenuta il simbolo per eccellenza della città di Torino.



Giardini Reali

Giardini Reali  si trovano all’interno del Palazzo Reale, nella parte retrostante, sono grandi quasi 7 ettari! Questi giardini nascono intorno alla metà del ‘500 per poi avere diverse modifiche, una delle ultime a fine ‘800. Il percorso comprende il Giardino del Duca, la parte più antica dei giardini con al centro una fontana a zampilli, il boschetto con l’installazione “Pietre preziose” e il Giardino delle Arti con la fontana delle Nereidi e Tritoni.

I Giardini Reali sono racchiusi dall’antica cinta muraria della città di Torino. Lungo il perimetro delle mura, dopo il giardino del Duca troviamo l’edificio del “Garittone” o Bastion Verde, realizzato per scopi militari, poi utilizzato dalle Madame reali come punti panoramico verso la pianura che si estendeva al di fuori delle mura cittadine. Progettato da Vittozzi, è riconoscibile dal suo tetto spiovente.

Nel 1997, dopo l’incendio che colpì la Cappella della Sindone, i Giardini Reali sono stati chiusi al pubblico, riaperti (Duca e boschetto) nel 2016, con il 2019 anche il giardino delle arti dovrebbe essere riaperto cosi che tutti i giardini potranno tornare al loro antico splendore.

Tour Notturno

Fin dai tempi antichi, Torino è sempre stata collegata all’esoterismo, infatti la città fa parte di due triangoli magici.

Il primo triangolo di magia bianca, composto da Torino, Lione e Praga.

Il secondo di magia oscura, composto da Torino, Londra e San Francisco.

Quindi tutto il centro della città è caratterizzata da delle atmosfere e energie che possono essere più o meno positive o negative, anche se , in realtà non possiamo dividere in modo netto il centro in una parte tutta oscura e una parte tutta bianca, perché le energie si confondono.

Molte sono le leggende che avvolgono questa città, ma da amanti della storia egizia, quella che preferiamo è quella che le attribuisce un origine Egiziana.

Leggenda narra che Fetonte, Figlio di Iside, fece costruire un tempio dedicato a Iside e al dio Toro Api all’incontro tra i fiumi Po e Dora Riparia.

La maggior parte delle leggende ruotano attorno alla magia bianca e nera, massoneria, diavoli e angeli, antichi portoni, antiche necropoli, un ingresso per l’Ade, Sacro Graal, oscuri simboli nascosti proprio sotto i vostri occhi.


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Giorno 3

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Torino è la più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, dimora storica della famiglia da dove diresse le sorti del regno per oltre 3 secoli.

Patrimonio dell’UNESCO dal 1997 è collocato nel cuore della città, nella Piazzetta Reale adiacente alla centralissima Piazza Castello

Enormi saloni e camere da letto dallo stile barocco adornati di ori e pietre preziose unite alla grandezza del palazzo stavano ad indicare la ricchezze e la potenza della famiglia reale.

Parco del Valentino

Situato lungo le rive del fiume Po, le sue origini risalgono alla seconda metà del 1600, oggi famoso perché ospita il Borgo Medievale di Torino, una riproduzione di un antico borgo creato per allestito per rendere omaggio alle tradizioni storiche e culturali Piemontesi.

Piazza Vittorio

Si trova nel centro di Torino, sulle rive del Po, proprio di fronte alla Chiesa della Gran Madre e con i suoi oltre 38.000 metri quadri di superficie, è la piazza più grande della città e d’Europa.

La piazza è ad oggi un famoso punto di ritrovo per i torinesi, grazie alla presenza di numerosissimi locali dove fare un aperitivo o prende un caffè in compagnia.

La piazza è illuminata da bellissimi lampioni e circondata dai famosi portici torinesi.


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Gran Madre di Dio

Proprio difronte a Piazza Vittorio potrete ammirare la Chiesa della Gran Madre di Dio.

Sul timpano della chiesa compare l’epigrafe latina “ORDO POPULUSQUE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS”, ossia “la nobiltà e il popolo di Torino per il ritorno del re”, per omaggiare il ritorno di Vittorio Emanuele I appunto.

Ai lati della scalinata d’accesso alla Chiesa sono collocate due statue. Sulla destra la statua della Fede, raffigurata con un calice nella mano e a sinistra la statua della Religione.

L’interno è a pianta circolare e la cupola è ispirata al Pantheon di Roma.

Antiche leggende ruotano attorno a questa chiesa, legate alla storia esoterica della città.

Monte dei Cappuccini

Famoso per la Chiesa di Santa Maria al Monte e per la sua altezza, è divenuto un luogo strategico per un bella passeggiata e sopratutto per ammirare il magnifico panorama che dal colle si ha su Torino.


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A spasso per Torino. Guida emozionale della città per torinesi e non

Guida alla Torino incredibile, magica e misteriosa. Luoghi, fatti, personaggi, tradizioni

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