Vista del palazzo reale al tramonto

Madrid, capitale gay per un weekend di coppia

Come trascorrere un weekend nella capitale spagnola

Oggi parliamo di cosa fare durante un weekend in una città della Spagna, dove essere gay non è più un problema: Madrid!

Molte sono le città europee dove la comunità lgbt si è ben integrata tanto da non essere più un tabù, soprattutto in Spagna, soprattutto Madrid.

Avevamo sentito parlare della qualità di vita per gli omosessuali a Madrid, di quanto sia ben integrata; la comunità gay nella capitale della Spagna ormai vive una vita come tutti si meritano: “normale” e scontata. (Che brutta la parola normale, come diverso, per questo la usiamo tra le virgolette)

      La città di Madrid

Madrid, città multietnica, multiculturale, capitale lgbt; la capitale della Spagna che non dorme mai.

E’ una città aperta ai giovani e alle nuove tendenze, una capitale che non ha paura di mettersi in gioco agli occhi del mondo; potremmo attribuirgli molti aggettivi e tutti gli calzerebbero a pennello!

L’impatto che abbiamo avuto arrivando qui è quello di una metropoli: caos, metrò, grattacieli e persone che corrono a destra e sinistra; ma Madrid è non solo questo!

Abbiamo trovato una capitale moderna, bella, accogliente, ma sopratutto troverai una città aperta, colorata.

A Madrid puoi essere ciò che vuoi, vivere come vuoi, vestirti come vuoi, andare dove vuoi; ma sopratutto qui puoi amare chiunque tu voglia, senza doverti preoccupare di cosa pensano gli altri.

Qui in questa metropoli le persone vivono la propria vita come e con chi vogliono, alla luce del sole, nella più totale normalità e tranquillità.

 

      Cosa fare in tre giorni

Questo è il nostro itinerario, che è durato dal venerdì pomeriggio alla domenica pomeriggio! Sebbene Madrid abbia moltissime cose da vedere, in un weekend è impensabile riuscire a farle tutte.

Venerdi      

Siamo arrivati all’aeroporto di Madrid nel primo pomeriggio, il tempo di trasferimento in centro, il check-in all’Axel Hotel, la catena etero friendly e di posare le valigie che siamo partiti alla volta della scoperta della città. (Prenota qui)

 

 

Palazzo Reale

Tutt’oggi residenza della famiglia reale spagnola, una struttura magnifica, il progetto si è basato sugli schizzi del Bernini per il Louvre a Parigi, tutto l’edificio si sviluppa attorno ad un cortile interno.

Da Ottobre a Marzo è aperto dalle 10 alle 18, da Aprile a Settembre dalle 10 alle 20.

I giorni di chiusura sono 1° e 6 Gennaio, 1° Maggio e 25 Dicembre mentre è chiuso a partire dalle 15 il 12 Ottobre, 24 e 31 Dicembre.

Il costo del biglietto è di 10 €, inoltre c’è l’ingresso gratuito da lunedì al giovedì da Ottobre a Marzo dalle 16 all 18 o da Aprile a Settembre dalle 18 alle 20. Per chi fosse interessato anche alla visita della Cocina dovrà aggiungere 4€.

Il tempo è volato, usciamo, passando da Plaza de Oriente, Plaza de Espana, percorrendo Calle del Arenal arriviamo in Puerta del Sol, torniamo in albergo per cambiarci per la cena.

Cena al Ramses Life

La particolarità di questo ristorante è che è progettato interamente da Philippe Starck, potete immaginare la bellezza! Questo ristorante è in attività da 10 anni, offre un servizio eccellente e una raffinata eleganza, il cibo è ottimo.  Il Ristorante Ramses Life basa il suo menu su prodotti stagionali, con ingredienti unici trattati con rispetto attraverso una tecnica raffinata. Qui troverete la migliore cucina mediterranea, mixata con alcuni tocchi internazionali, hanno opzioni vegetariane e vegane! Si trova in Plaza de la Indipendencia di fronte alla Puerta de Alcalà. La curiosità di questa porta, che quasi nessuno sa è che le due facciate sono differenti!

Dopocena al Museo Chicote

Fondato nel 1931, fu il primo American Bar in Spagna. Il suo barman e proprietario, il signor Perico Chicote, commissionò il suo originale design Art Deco ad un famoso architetto Luis Gutierrez Soto che è ancora visibile oggi. Da qui sono passati grandi personaggi, pure Sophia Loren. Qui potrete gustare ottimi drink e molto variegati, come la variante del Mojitos Tropical

E’ aperto tutti i giorni, da lunedì a sabato dalle 13 alle 3 di notte, mentre la domenica dalle 13 alle 1 di notte.

      Sabato

Plaza Mayor

Iniziamo la giornata dalla visita di Plaza Mayor, una piazza rettangolare circondata completamente da edifici, al piano terra troviamo gallerie con grandi arcate ai piani superiori abitazioni su tre piano. Per accedere alla piazza vi sono 9 porte di ingresso, la più importante è sicuramente la porta detta “l’Arco de Cuchilleros” nell’angolo sud-ovest della piazza, chiamata così perché in antichità era la porta che portava alle officine dei coltellieri.

In questa piazza durante le festività natalizie si svolge il mercatino di Natale.

Uscendo da Calle de Rodrigo arriviamo in Plaza de San Miguel, dove c’è l’omonimo mercato. Oggi questo mercato storico si distingue come uno dei principali mercati gastronomici di Madrid, qui possiamo trovare l’essenza dei piatti tipici spagnoli. Ottimo per fare l’aperitivo con delle buonissime tapas. (Dom-Gio dalle 10 alle 24, Dal venerdi al sabato dalle 10 alle 1).

Proseguendo per Cava de San Miguel arriviamo in Calle de cuchilleros dove troviamo il ristorante più vecchio del mondo “Sobrino de Botin”.

La Latina

Proseguendo arriviamo in Plaza de Puerta Serrada nel quartiere de La Latina, la via di fronte a noi Calle Baja è una delle più vivaci strade del quartiere. Qui gli edifici intensamente colorati rappresentano la vera architettura madrilena, su entrambi i lati possiamo trovare ristoranti e bar sia moderni che classiche taverne spagnole. La leggenda locale dice che questo angolo della città è il luogo dove i moreschi si rifugiarono quando la cittadella fu conquistata dai cristiani nel 1085. Questo spiegherebbe il labirinto di taverne sparse in questa zona – il nascondiglio ideale per trascorrere alcuni ore in buona compagnia!

In fondo a Cava Baja potrete decidere se visitare il piccolo Museo de San Isidro, la cappella di San Isidro nella Chiesa di San Andres oppure il Mercado de la Cebada, inaugurato nel 1875, fu uno dei più importanti di Madrid per poi essere demolito circa 100 anni (1956) per problemi igienici, due anni dopo nel 1958 fu ricostruito facendolo diventare un mercato di quartiere, nel 2013 gli fu rinnovato l’aspetto, rendendolo più iconico, con le sue cupole colorate e il grande murales.

Se siete abbastanza fortunati da essere a Madrid a metà agosto, non perdetevi le incredibili feste per celebrare la “Virgen de la Paloma”, quando Chulos e Chulapas (uomini e donne in costume tradizionale luminoso) invadono le strade di La Latina per una festa selvaggia di 10 giorni. Questa incredibile festa locale inizia il 15 agosto ed è davvero uno degli eventi più sorprendenti da testimoniare. Un antico dipinto di La Paloma viene sfilato per le strade da una banda di vigili del fuoco locali, mentre i Chulapos gridano complimenti spiritosi (alla vergine, non ai pompieri). Non perdetevi l’incredibile danza tradizionale, i concerti gratuiti e soprattutto l’incredibile atmosfera da barrio.

 

Lavapies

Lavapies è una zona popolare di Madrid, con le sue vie irregolare e ripide, di impronta “medievale”. Questo quartiere popolare e multiculturale (una volta era il quartiere ebreo) presenta la classica impostazione di palazzi residenziali, percorrendo Calle de la ribera de Curtidores arriviamo alla galleria d’arte Piquer, entriamo e all’interno potremo vedere un esempio delle classiche corti, facciamo una breve visita e poi usciamo sulla sinistra ritrovandoci in Calle Roda, proseguendo sulla sinistra arriviamo in Calle de Embajadores, svoltiamo a destra per arrivare al Mercado de San Fernando, costeggiando il mercato per Calle del Tribulete arriviamo in Plaza de Lavapies dove possiamo vedere un’antica fonte dove veniva svolto il rituale di lavarsi i piedi prima di entrare nel luogo di culto, da qui il nome.

Museo Reina Sofia

Non lontando da Lavapies arriviamo ad uno dei musei di Madrid, il Museo Reina Sofia, ricavato da un ex ospedale, il progetto di riqualifica e ampliamento porta il nome dell’architetto Jean Nouvelle. La fama di questo museo è dovuta soprattutto alla presenza di un quadro di Picasso, La Guernica, comunque tutto il museo vale una visita.

Orari:

Lunedì – Mercoledì – Giovedì – Venerdì – Sabato: dalle 10 alle 21

Martedì: Chiuso

Domenica: dalle 10 alle 19, dalle 13.30 l’ingresso sarà gratuito

Pranzo da Nubel

Dopo una mattinata a camminare, ci siamo rifocillati, con un super pranzo al ristorante del museo Nubel, certo non è economico, ma la qualità è davvero ottima! Inoltre l’ambiente è davvero cool e stupendo e poi potrete dire di aver mangiato in un ristorante di un archistar!

Palacio de Cristal

Dopo pranzo dirigiamoci a prendere un po’ di fresco al Parco del Retiro, il parco della Città, è molto grande, una delle attrazioni principali è il Palacio de Cristal, una grande serra in vetro e acciaio. Fa parte sempre del Museo Reina Sofia, infatti spesso è possibile trovarci delle esposizioni temporanee, in ogni caso una visita va assolutamente fatta! La cosa insolita è che dal suo interno arriviamo alle toilette!

Orari:

Aprile – Settembre: dalle 10 alle 22

Ottobre: dalle 10 alle 19

Novembre – Marzo: dalle 10 alle 18.

L’ingresso è gratutito, a meno che non ci siano esposizioni e o preparativi in corso.

Quartiere Cuecha

Madrid negli ultimi anni sta investendo molto nel turismo lgbt, offrendo sempre più strutture e servizi a tematica gay.

Qui bisogna immergersi, soprattutto nel quartiere di Chueca, quello che fu il quartiere gay! Oggi qui vivono tranquillamente, famiglie di ogni tipo, gay, single eterosessuali, lesbiche. Tra le sue strade animate da locali di ogni genere, negozi e il mercato di San Anton, nasce 24 anni fa Berkana la prima libreria lgbt della città.

Happy Hour all’Azotea al Circolo delle Belle Arti

Questo è un posso assolutamente da visitare se si viene a Madrid, l’accesso alla terrazza panoramica costa 4 euro, se volete farvi visita durante l’happy hour mettete in conto di fare una lunga fila, in ogni caso, l’attesa ne vale davvero la pena!

 

La vista da quassù, soprattutto al tramonto è fantastica. Inoltre, pagando a parte, potrete gustarvi ottimi drink tra bella gente e buona musica.

Dopocena al Baila Carino

Per terminare la giornata ci siamo concessi pure quattro salti al Baila Carino, una discoteca gay, dove poter bere buoni drink. Ha sia la sala commerciale, che il privè house. Il prezzo si gira intorno alle 15 € compreso di una bevuta. L’ingresso è molto scenografico.

 

      Domenica

La domenica mattina, avendo l’aereo nel primo pomeriggio non ci resta molto tempo, per cui facciamo una buona colazione al bar dell’Axel Hotel, prepariamo le valigie, facciamo un giro per comprare le ultime cose e via di corsa e a malincuore verso l’aeroporto.

Che dire di Madrid col suo spirito spagnolo al 100%, con il suo calore, è una città da vivere e visitare assolutamente, che tu sia etero, gay, lesbica o trans, qui quello che conta è essere persone!

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